venerdì 23 ottobre 2015

Iscrivermi a Giurisprudenza mi ha privato dell'anima, ma è stata la miglior scelta della mia vita

Eccomi qui, dopo quasi un anno di inattività, per scrivervi di nuovo da uomo nuovo; rinato.
Se vi ricordate di me come un noioso, petulante, snob, ragazzino che crede di sapere tutto: beh, non è cambiato assolutamente nulla. Ho semplicemente perso la mia vena artistica, o meglio, quella che ritenevo di avere sin dalla mia primissima adolescenza. Credo siano molti i ragazzini che credono di essere degli artisti, è un po' come quella storia che tutti sono comunisti a 15 anni ma poi a 30 votano a destra, solo che questa è vera.
Giurisprudenza ha il potere di spazzare via ogni forma di interesse per qualsiasi cosa non sia eminentemente pratica e stupida, un po' come Football Manager spazza via qualsiasi alito di vitalità e di interesse per il mondo esterno o l'amore distrugge ogni forma di dignità personale (cuoricino, ti giuro che scherzo). Se non ci credete iscrivetevici. Vi renderete conto di quanto è bello risolvere problemi da poco, impiegando svariati anni, applicando i ragionamenti più astrusi, basati su norme dettate alla cazzo di cane. Praticamente, se siete bravi, siete in grado di prendere un paio di parole che non significano niente di particolare e trasformarle in qualsiasi cosa vogliate.
Per esempio, pensate al fatto che, preliminarmente, è irrilevante che abbiate un problema: dovete individuare il giudice corretto, e convincerlo che è proprio lui il giudice precostituito dalla legge; se non lo fate potrebbe benissimo accadere che i dieci anni successivi trascorrano placidamente nell'attesa che tutti i giudici dell'ordinamento si mettano d'accordo su chi è che deve decidere sta cazzo di questione.
Ed è bellissimo, perchè probabilmente un giorno qualcuno vi pagherà per scrivere dei fogli pieni di questa robaccia, e voi ne godrete, perché non c'è niente di più bello di avere ragione, una volta per tutte, in maniera perentoria: il modo in cui voi avete interpretato quella riga è quello giusto, siete senza ombra di dubbio i migliori essere umani che abbiano mai abitato questo pianeta. Mentre godete, ripensate che se foste rimasti convinti di sfondare come cantanti o, come nel mio caso, scrittori, probabilmente avreste vissuto il blocco creativo più grande della vostra vita e sareste finiti a fare i commessi al Conad o gli insegnanti di Lettere al liceo.

Mi rendo perfettamente conto di aver riempito 30 righe senza avere ancora detto nulla, la vera questione è che io ho odiato Giurisprudenza con tutto il mio cuore per 4 lunghi anni. Io l'ho scelta, nessuno me l'ha imposta. Ho vissuto il mio incubo mentre i miei colleghi sognavano di svegliarsi magistrato. Loro erano i tipi dritti, io quello che avrebbe fatto la fine dell'artista pur avendo rinnegato la mia appartenenza a quel mondo. Odiavo un po' anche me stesso, perché non avevo altra scelta che impegnarmi per quel che riuscivo, e vi assicuro che passare ore a fare una cosa che detesti non è molto diverso dal carcere. Diciamo che ho studiato un quarto di quanto avrei dovuto, ma è stato anche troppo, davvero.
Poi, di colpo, BUM. Mi sono innamorato. Ad un anno dalla laurea, quando ormai sono quasi fuori, quando è ormai impossibile rattoppare tutti i buchi che ho lasciato nel mio bagaglio culturale. Ma ho un sacco di voglia, un sacco di entusiasmo. Voglio recuperare, voglio fare del bene, è questa l'unica cosa che conta.
Quando avevo ancora un'anima volevo raccontare i mali di questo mondo, volevo scrivere dei libri che avrebbero cambiato il modo di vedere delle persone e le avrebbero fatte sollevare contro tutte le brutture e le ingiustizie, avremmo fatto la rivoluzione. Adesso l'anima non ce l'ho più, non credo di poter cambiare il mondo, né mi importa indignare il mio prossimo al solo fine di sentirmi nel giusto. Non penso neanche che esista il giusto, né che si possa ragionare in termini di noi e loro. Credo fermamente che tutto ciò che si determina nella realtà esuli da qualsiasi cosa scritta su un pezzo di carta, quello sì: -Signor Presidente, guardi che questo è incostituzionale, non può farlo!- è una frase che solo il più impenitente credulone può pronunciare.

Però, finché nessuno ha abbastanza forza da rovesciare la legge, quella regge. E se è fatta bene, rende più difficile guadagnare forza. Ed è questo l'unica cosa che uno come me può fare in questo mondo, prendere un insensato pezzo di carta, e trasformarlo per un attimo in qualcosa di bello. Fosse anche un bel bonifico sul proprio conto corrente.

4 commenti:

  1. Tanti Auguri di un Felice Anno Nuovo!

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  2. ti leggevo sempre da ragazzina, ero innamorata di te un po' arturo bandini un po' boh, un po' me. Dopo anni ti cerco di nuovo e vedo che certi ''destini'' sono comuni...
    in ogni caso avremmo sbagliato, se questo può consolarti.

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    1. sono molto contento che mi confessi il tuo amore adesso che ti è passata e che ho una ragazza che sta sul blog più di me :P
      comunque fatti forza, dura solo 5 anni! :)

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