sabato 17 agosto 2013

Certa gente mi fa passare la voglia di scrivere

A casa mia non c'è un computer dicasi uno in cui io possa mettermi a scrivere quando ne abbia voglia. 
Il mio è morto a seguito di un attacco di shampo e da quel momento sono costretto a elemosinarne uno da compagni di stanza o, quando sono a casa, dagli altri membri della famiglia. 
Ma ciò significa non avercelo quando se ne ha bisogno, soprattutto perché anche quello vecchio bacucco con la tastiera schifosa è inutilizzabile causa rumori vari in casa, gente che rompe i coglioni o che va a dormire sempre troppo presto o troppo tardi.
A casa mia scrivere non è considerata né una cosa intelligente né una cosa difficile che richiede un minimo di concentrazione. A casa mia non ci sono le porte, solo archi. Una casa enorme, in cui uno potrebbe benissimo trovare una stanza in cui rinchiudersi se non fosse che tutti devono condividere tutto lo spazio. Se uno parla sottovoce in cucina si sente trenta metri più in là.
Fanno in tv la pubblicità del talent show "Masterpiece", un programma Rai che andrà in onda a Settembre e che vedrà come protagonisti degli scrittori emergenti. Chissà quante volte me l'hanno ripetuto. Chissà quante volte mi avranno chiesto se davvero non ho niente di pronto, che scrivo da anni e non ho una sola pagina da inviargli, ma com'è possibile. Ma poi che ci vuole? Scade il 23 Agosto, ce la puoi fare, provaci è un'occasione! Però per l'esame devi studiare. Lo devi fare al primo appello per forza perché dobbiamo andare in vacanza insieme che sono dieci anni che non ne facciamo una. Giusto quest'anno la devi fare? Che poi che ho rifiutato 24 per farti contento non te lo ricordi no? No, ogni mio successo è scontato, niente di speciale, viene dimenticato in men che non si dica. Nulla è inarrivabile per il sottoscritto, le aspettative son sempre talmente alte che un risultato meno che ottimo è un fallimento. E ormai ci credo pure io!
Io vorrei tanto partecipare a 'sto cazzo di talent, ma non perché sia in grado di scrivere, quello no, solo perché sono un esibizionista, di quelli veri. E perché ho un bel faccino e un ragazzo di 20 anni dal bel faccino che scrive è materiale infiammabile, mi illudo sia così. Se la Rai leggesse questo blog mi fornirebbe un computer e mi darebbe tre mesi di tempo per scrivere un romanzo. In tre mesi ce la potrei fare. Invece mi cerca ogni tanto solo qualche casa editrice sfigata in cerca di polli da spennare: sicuramente pubblicano giovani scrittori a pagamento, e quando chiedo loro della politica aziendale scompaiono. Buon per loro. 
Avevo un sacco di idee fantastiche per romanzi e racconti ma le ho perse. Prima ho distrutto il cellulare, poi il pc. Le bozze le tenevo lì, la memoria non mi restituirà quello che avevo ideato; meno ancora quello che avevo scritto. E son due anni che soffro di blocco dello scrittore, perché le mie aspettative su me stesso son talmente alte che mi impedisco di cimentarmi nello sviluppo di idee brillanti che andrei a bruciare e contemporaneamente mi impedisce di trovarne di nuove, cosa che prima mi veniva semplice.  
Sarà che sono troppo felice e si scrive nei periodi di depressione, non lo so. Avevo bisogno di sfogarmi e questo post non rappresenta altro, adesso mi sento tranquillo.
Adesso aspetto che tutti vadano a dormire, e nel silenzio, comincio a buttar giù qualche riga.
E domani sveglia presto per studiare.