sabato 8 giugno 2013

La legge della compensazione universale

Sono bravo in tutto ma non eccello in niente. Se la mia vita potesse avere un titolo sarebbe questo. 
Anche "'sti cazzi, sopravviverò anche senza" potrebbe essere una buona sintesi, ma dà l'idea che io sia uno stoico o una persona forte, o un menefreghista: e non sono nentrambi dei tre. 
Un ragazzo di 20 anni, bravino a pallone ma ce ne sono a palate di migliori.
Me la cavo all'università, ma anni luce dai futuri cattedratici. 
Carino, ma i modelli sono un'altra storia. 
Intelligente? A volte.
Impareggiabile nei difetti, però: sfido chiunque su procrastinazione e self-analysis (belle parole annebbiano brutti concetti?).
Scrivo meglio di Moccia ma peggio di Dostoevskij. 
A metà tra un cinese e Rocco Siffredi, come statura intendo. 
Sarei un quadro della mediocrità se, per questa storia del politically correct, non si chiamassero mediocri le persone veramente al di sotto della media. Per cui potrei definirmi sufficiente, bastevole, adeguato, mai inappropriato. 
In medio stat virtus: dicevano i latini, popolo di paraculi. In effetti la maggior parte di noi si trova in questo stato: se sei molto simpatico, sei grasso. Se sei simpatico e basta, sei magro ma sei ignorante. Se sei simpatico, magro e colto, sei brutto. Io non ho nessuno di questi difetti, quindi sono basso. Non c'è modo di sfuggire alla legge della compensazione universale. Oscure divinità da un lato danno, dall'altro tolgono: come se ci ponessero su una bilancia che ha come contrappeso l'idea platonica di uomo. 
Tette grandi, brutta in viso.
Tette grandi, bella in viso? Cretina. 
Tette grandi bella in viso e intelligente? È infelice per qualche motivo, foss'anche che è circondata da persone non alla sua altezza, o che si fermano alle sue prime due caratteristiche. 
Nessuno può avere tutto, perché avere tutto è la peggior fonte di infelicità che possa esistere. 
Più che la forza di gravità, è la legge di compensazione universale che ci tiene attaccati a questa terra: è questa che evita che alcuni svolazzino tra soffici nuvole e altri invece si nascondano negli inferi per la vergogna. Se non ci pesassero sulla stessa bilancia magari qualcuno di noi avrebbe due cervelli e qualcuno nessuno; anche se purtroppo, si sa, la mancanza di un Dio giusto porta a avere ancora una bilancia molto semplificata, che non misura la composizione della materia ma soltanto quanto pesa. Per cui può succedere che le oscure divinità, per voglia di fare uno scherzo, mettano un grandissimo cuore lì dove tolgono tutto, o quasi: mamme forti che accudiscono figli con problemi, e figli con problemi che hanno una gioia di vivere che non sfiora nemmeno alla lontana uno di noi. Sono scherzi di pessimo gusto, ma non riusciti: perché nulla può sconfiggere l'uomo, neanche un dio. 

12 commenti:

  1. Bellissimo... Anch'io mi sento come te: mediocre. Anche dove sembra che eccello credo che sia sempre una questione di punti di vista: se fossi altrove non sarei così bravo.
    Ciao, e ancora complimenti

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  2. quando avrò la mente meno rincoglionita rileggerò il tutto e saprò sicuramente commentare xD

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  3. dìii luana??? riprenditi!!! son passate quasi 3 settimane...riprenditi!!!

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  4. Eccomi qua, dopo un anno XD che posso dire su questo post? È S T U P E N D O. Non so come ho fatto a vivere fino ad ora senza averlo compreso. La legge della compensazione universale...hai proprio ragione, è lei che domina il mondo.

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  5. Bravo Salvo, bel post :) la condivisione su FB a questo post è capitata a fagiolo, perché in parte è stato uno dei miei pensieri da viaggio in treno. Non esiste la perfezione e ognuno di noi ha pregi e difetti, basta migliorare o dedicarsi a quello che si può fare. Non bisogna provare invidia perché il fatto di rosicare ci preclude di poter pensare a noi stessi.

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  6. Grazie Simo :) anche tu dici il vero :)

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  7. Complimenti per la forma..............
    il contenuto è terribilmente vero......e a pensarci è davvero strano che sia veramente sempre così !!!!
    Grazie dello spunto di riflessione :)

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  8. grazie a te per il commento :) purtroppo non sempre è così. mi viene da pensare alle persone del cosiddetto terzo mondo, troppo spesso dimenticate da questo blog così come dai media e dall'opinione pubblica. Dovremmo noi, in veste di "compensatori universali", trovare un modo per farli pareggiare il più presto possibile.

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  9. Ciao Salvo,
    "mamme forti che accudiscono figli con problemi, e figli con problemi che hanno una gioia di vivere che non sfiora nemmeno alla lontana uno di noi" sono, per me, esempi di vita a cui attingere con gratitudine. Sentirsi mediocri - questo sì - è uno scherzo di pessimo gusto ben riuscito. Lo è sempre: perché gli autori siamo noi.
    Dario

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