venerdì 21 giugno 2013

Tutankhamon

-Amore?-

-...-

-Amore?-

-...-

-Amore perché non rispondi?-

-Perché sono morto-

-E come faccio io senza di te?-

-Mi seppellisci-

-No-

-Come no?-

-No. Ti imbalsamo e ti infilo nel mio letto-

-Che cosa triste-

-E cosa dovrei fare?-

-Dovresti seppellirmi-

-Ma non ti vedo più!-

-E se mi imbalsami?-

-Ti vedo tutti i giorni-

-Porcellina...-

-Cosa?-

-Niente-

sabato 8 giugno 2013

La legge della compensazione universale

Sono bravo in tutto ma non eccello in niente. Se la mia vita potesse avere un titolo sarebbe questo. 
Anche "'sti cazzi, sopravviverò anche senza" potrebbe essere una buona sintesi, ma dà l'idea che io sia uno stoico o una persona forte, o un menefreghista: e non sono nentrambi dei tre. 
Un ragazzo di 20 anni, bravino a pallone ma ce ne sono a palate di migliori.
Me la cavo all'università, ma anni luce dai futuri cattedratici. 
Carino, ma i modelli sono un'altra storia. 
Intelligente? A volte.
Impareggiabile nei difetti, però: sfido chiunque su procrastinazione e self-analysis (belle parole annebbiano brutti concetti?).
Scrivo meglio di Moccia ma peggio di Dostoevskij. 
A metà tra un cinese e Rocco Siffredi, come statura intendo. 
Sarei un quadro della mediocrità se, per questa storia del politically correct, non si chiamassero mediocri le persone veramente al di sotto della media. Per cui potrei definirmi sufficiente, bastevole, adeguato, mai inappropriato. 
In medio stat virtus: dicevano i latini, popolo di paraculi. In effetti la maggior parte di noi si trova in questo stato: se sei molto simpatico, sei grasso. Se sei simpatico e basta, sei magro ma sei ignorante. Se sei simpatico, magro e colto, sei brutto. Io non ho nessuno di questi difetti, quindi sono basso. Non c'è modo di sfuggire alla legge della compensazione universale. Oscure divinità da un lato danno, dall'altro tolgono: come se ci ponessero su una bilancia che ha come contrappeso l'idea platonica di uomo. 
Tette grandi, brutta in viso.
Tette grandi, bella in viso? Cretina. 
Tette grandi bella in viso e intelligente? È infelice per qualche motivo, foss'anche che è circondata da persone non alla sua altezza, o che si fermano alle sue prime due caratteristiche. 
Nessuno può avere tutto, perché avere tutto è la peggior fonte di infelicità che possa esistere. 
Più che la forza di gravità, è la legge di compensazione universale che ci tiene attaccati a questa terra: è questa che evita che alcuni svolazzino tra soffici nuvole e altri invece si nascondano negli inferi per la vergogna. Se non ci pesassero sulla stessa bilancia magari qualcuno di noi avrebbe due cervelli e qualcuno nessuno; anche se purtroppo, si sa, la mancanza di un Dio giusto porta a avere ancora una bilancia molto semplificata, che non misura la composizione della materia ma soltanto quanto pesa. Per cui può succedere che le oscure divinità, per voglia di fare uno scherzo, mettano un grandissimo cuore lì dove tolgono tutto, o quasi: mamme forti che accudiscono figli con problemi, e figli con problemi che hanno una gioia di vivere che non sfiora nemmeno alla lontana uno di noi. Sono scherzi di pessimo gusto, ma non riusciti: perché nulla può sconfiggere l'uomo, neanche un dio.