giovedì 18 aprile 2013

Se potessimo leggere nel pensiero

A ciascuno di noi piacerebbe saper leggere il pensiero.
Chissà però quanto dev'essere difficile seguire la linea del proprio mentre si legge quello altrui. 
E la parola poi che fine farebbe? Tutt'a un tratto si perderebbero miliardi e miliardi di voci. Quelle baritonali, le stridule, le querule, ma anche le calde e accoglienti e le noiose su cui si fa volentieri un pisolino. 
O forse no. Il pensiero è voce, suono intangibile che rimbomba tra le pareti del nostro cranio. 
Ognuno di noi pensa con una voce diversa, e le voci si ritroverebbero dentro le teste, anche se scomparirebbero le zeppole e le r mosce, e le voci roche e quelle in falsetto.
Leggere il pensiero sarebbe un grandissimo risparmio di tempo. 
La gente non si sottometterebbe più ai vincoli sociali. I veri amici si troverebbero prima, il vero amore mai. 
Le bugie scomparirebbero da questo pianeta ma nessuno sarebbe più libero di pensare.
Chissà come dev'essere controllare i propri pensieri... sarà possibile? 
Perché se no ci sarà qualcuno che vorrà mettere in carcere chi pensa di compiere un omicidio, anche se magari non avrà mai il coraggio di farlo e comunque chi mai farebbe un omicidio con la certezza di venire scoperto?
E i sogni? si possono leggere i sogni come se fossero pensieri? Bisognerà imporre un orario obbligatorio per alzarsi e andare a letto se almeno i sogni si volessero lasciare liberi.
E le lingue? Come farebbe un maori a leggere i pensieri di un cinese?
Io credo però che tutti questi problemi non si pongano: un mondo in cui tutti si concentrano sul sentire i pensieri altrui è un mondo in cui nessuno pensa. 

4 commenti:

  1. Da come scrivi sembri immune al pensiero kafkiano.
    O forse no.
    La concezione che esistano persone che lo conoscono ma non si sentano schiacciate da esso mi stupisce.
    Aspiri a Pirandello e sei immune a Kafka.
    Forte.

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  2. Non ci avevo mai pensato...forse un mondo dove tutti sentono i pensieri di tutti sarebbe un monfo senza pensieri..ma forse no, forse semplicemente ignoreremmo la voce dei pensieri altrui come facciamo quando ignoriamo le voci di chi ci circonda...ma se potessimo sentire i pensieri altrui ci sarebbero sicuramente forme di meditazione in grado da impedire agli altri di sentirti, o impareremmo a manovrarli di fronte agli altri, come spesso facciamo con le espressioni...potrebbe essere un terribile mondo alla orwell, con psicoreati...o sarebbe un mondo meraviglioso dove non potremmo mentire e non ne sentiremmo il bisogno... Bella riflessione :) poi mi spieghi perché non potresti trovare il vero amore però u.u hai qualcosa da nascondere? u.u

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  3. @lilli: sei troppo colta per me xD mi piacerebbe sapere cosa significhi essere immuni a kafka xD

    @lullu: e come no? Tutti abbiamo i nostri scheletri nell'armadio :*

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  4. Leggere nei pensieri? Un potere che ognuno vorrebbe ma solo per sé. Un mondo in cui tutti hanno questo potere è un mondo in cui Pirandello avrebbe vinto. Mi spiego: Sarebbe un mondo in cui è difficile mantenere una maschera tanto quanto è oggi non averla. Forse oggi un po' ci vorrebbe, ma non è possibile. Ma dobbiamo ricordare che troppo poi fa male. Avrebbe troppi pro, ma molti, moltissimi contro che non potremmo sottovalutare.

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