lunedì 13 febbraio 2012

Heinrich Böll - Opinioni di un clown (Ansichten eines Clowns)


L'ho letto almeno l'anno scorso, e come per tutti i libri belli, non mi ricordo assolutamente nulla: a malapena il nome del protagonista e la trama, ma proprio a linee grandissime.
Di solito sono i libri che non mi piacciono quelli che mi rimangono impressi nella mente, proprio perché faccio tantissima attenzione a ciò che non mi piace, mentre se tutto fila liscio neanche mi rendo conto che il libro mi sta piacendo, e alla fine mi rimane solo un piccolo sorriso ogni volta che me lo ricordo.
Opinioni di un clown è uno di quei libri che ringrazio il Culo io abbia letto, l'ho comprato perché a me piacciono i libri un po' anticonformisti, con i personaggi disadattati e pensierosi. E non solo non sono rimasto deluso, ma mi sono reso conto che non è solo il personaggio, Hans, un clown caduto in disgrazia che vive e odia nella Germania post-nazista, ma proprio tutta la descrizione dell'ambiente a farmi sentire così. La vuotezza delle classi elevate, la solitudine di chi perde il successo, l'ipocrisia della Chiesa sono elementi che traspaiono fino a stamparsi in fondo al cuore di chi legge, se è una persona dotata di una certa sensibilità, e instaurano un legame lettore-libro che poche volte si possono provare. Non è un libro profondo, nel senso che è leggero, è bello da leggere e non contiene poi pensieri complessi, ma lo sembra quando nella sua semplicità riesce a far indignare, riflettere, soffrire. Ed è un libro che fa queste cose costantemente, non c'è una pagina che io mi ricordi piatta.
Concludo con una citazione che mi ha fatto saltare il cuore in gola quando l'ho letta, sarò classista al contrario, sarò giovane e idealista, fate un po' voi, ma secondo me merita di essere letta e capita:
"Ragazzo mio, se io avessi ancora coraggio e la fiducia che a questo mondo si può fare ancora qualche cosa, sai che cosa farei? Fonderei una società che si prendesse cura dei figli dei ricchi."
Ecco, leggetelo.

3 commenti:

  1. caro moi boll è uno di quegli autori tedeschi che in italia non abbiamo mai avuto...almeno da dopo l'ultima rivoluzione culturale del xx secolo (il fascismo e l'ignorantizzazione delle masse italiane) perpetrata fino e oltre i giorni nostri: rotocalchi e canzonette per i popoli sottomessi ci diceva un altro "autore" tedesco di un'altra razza
    yo!!!

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  2. Bella frase...me lo devi prestare xD

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