venerdì 13 gennaio 2012

Come rendere utili i miei 19 anni.

Ho 19 anni e non ancora combinato niente.
Niente grande scrittore, niente sciupafemmine, niente 30 e lode all'università.
L'altroieri ero un 16enne che apriva questo blog dopo esser stato colto dall'illuminazione di avere un cervello fuori da ogni umana normalità. Ero capace di scrivere roba leggera e facile da leggere, ma che a me sembrava anche piena di significato. Ero convinto che entro tre anni sarei diventato il miglior uomo al mondo, ma mi ostinavo così tanto a fare l'intellettuale snob da esser sicuro che nessuno avrebbe mai scoperto il Pirandello che si nascondeva in me; e, almeno in questo (sic!) non mi sono sbagliato.
Oggi direi che non ho nessun Pirandello in me, sì va bè sono siciliano come lui e tutte le minchiate che possono venire in testa a un ragazzino montato, ma ho così poca esperienza della vita che pensare di poter insegnare qualcosa a qualcuno è di una presunzione immensa. Ai tempi mi sarei crogiolato nel pensiero che nessuno mi capiva, come nessuno aveva mai capito Mozart (senza ammettere che a me Mozart non piace, per cui che cazzo ci vorranno capire quelli che lo esaltano non lo so). Ma adesso sono più grande, e se non sono migliorato dal punto di vista scrittura, di sicuro ho accumulato qualche esperienza in più. Ed è quella la cosa fondamentale nella vita, l'esperienza. Se non giochi dieci ore al giorno tutti i giorni non diventerai mai il miglior calciatore del pianeta, se non sei una persona 24 ore al giorno, tutti i giorni, non diventerai mai la persona migliore del pianeta. E quello è lo stadio minimo per insegnare qualcosa a qualcuno, obiettivo primario che si pone lo scrittore.
Certo, qualcuno potrebbe sostenere che lo scrittore si pone l'obiettivo di raccontare storie, e tutto quello che ci mette in più non è richiesto. Sicuramente, ma le storie le possono raccontare tutti, anche il marito che tradisce la moglie racconta storie per farle credere di avere importantissime riunioni di lavoro, ma non per questo è uno scrittore. E nessuno comprerebbe il suo libro.
Un immigrato che si spacca la schiena sotto il sole ha molto da insegnare, e molto da raccontare, ed è quello il mio modello di scrittore. Se avesse il tempo, e la voglia, potrebbe scrivere come è arrivato in Italia, la storia del proprio paese, il lavoro che fa, il razzismo che deve soffrire, come sta la sua famiglia a casa e quante volte la vede all'anno, o se non la rivedrà mai più. Io non voglio soffrire come lui, certo, non devi per forza spaccarti la schiena per raccontare di uno che si spacca la schiena, ma ci vuole qualcosa che ti faccia capire davvero cosa significhi. Perché raccontare senza capire è vuoto, è fantasy. E io non sarò mai uno scrittore di fantasy, è uno dei pochi limiti che mi pongo.
Io sono interessato al mondo che mi circonda, quello che mi ha posto in vita, mi ha dato un cervello. e che al massimo mi ha fatto soffrire per una cotta non ricambiata. Quello che mi ha dato i mezzi per fare della mia vita ciò che voglio: primo fra tutti l'esperienza. E l'evoluzione sta tutta lì, dalle scimmie all'uomo: cervello ed esperienza.

Vorrei fare un'elencazione dei proverbi che mostrano come questa concezione sia importante anche per la cultura popolare, e, siccome sarà una cosa noiosa, saltate tutto il pezzo in corsivo.
Chi non risica non rosica

Sbagliando s'impara
La fortuna aiuta gli audaci
Chi la dura la vince
Col tempo e con la paglia maturano le sorbe
Dove perde il leone può vincere la volpe

Oh dio, non avrei mai immaginato di fare una cosa simile, elencare dei proverbi in un post come qualsiasi contadino.


N.B.: Ricordarsi che il contadino ha molta più esperienza di te, signor intellettuale snob.

P.S.: E di sicuro lavora con molto più impegno di quello che tu metti per diventare 'sto famigerato miglior uomo al mondo.

6 commenti:

  1. Sai qual è il tuo problema, caro "devo diventare un uomo migliore bla bla"? che non lo diventerai mai, non farai mai esperienza, perché non la vuoi fare. Ogni volta che ti propongo di informarti su qualcosa che non t'interessa la snobbi giudicandola prima di conoscerla. Per giudicare qualcosa devi conoscerlo. Punto. Sai perché ho apprezzato Caparezza? Perché si vede, e si capisce, che tutto quello che giudica e schifa lo conosce!! Tu sei uno snob, e finché non scenderai dal piedistallo, rimarrai nel tuo stato.
    Bye ;)

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  2. che grande esperienza che è stata guardare la corrida xD

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  3. devi conoscere TUTTO, per poterlo criticare. Ora che hai visto la corrida puoi criticarla. Quello che non conosci no

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  4. parole sante cara lu e te salvo l'unico modo che hai per rendere utili i tuoi 19 anni è ascoltare la luana
    pensa che io ne ho quasi 43 e non fatto mai un cazzo
    yo!!!

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  5. leggendo un post del 2009 e questo si può a buon diritto supporre che forse non è la stessa persona quella che scrive. e in un certo senso è vero. sei davvero molto cambiato, io la penso così, e il solo fatto di riconoscere (spero onestamente) com'eri prima è un passo enorme. 19 anni sono solo un numero, la scala del "successo nella vita" la devi alla tua soddisfazione. anche senza 30 e lode ;)

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