mercoledì 3 agosto 2011

Ma due anni fa scrivevo meglio?

È mai possibile che io a 16 anni scrivessi meglio che ora? Leggete i post del 2009 se non vi fidate.
Non credo si sia mai detto che qualcuno in età da sviluppo peggiorasse, ma i fatti dimostrano il contrario: cioè che io, tranne che alcune volte in cui sono davvero ispirato, mediamente scrivo peggio che due anni fa. Ed è una cosa che non voglio, perché nonostante io abbia intenzione di continuare la mia vita sociale e studiare per l'università (ma soprattutto diventare l'allenatore più forte di sempre a Football Manager), il mio obiettivo principale nella vita rimane fare lo scrittore; per cui devo fare un'analisi più approfondita del problema, un bilancio del prima e del dopo, confrontando le mie abitudini di vita, le mie motivazioni, le mie idee, quanti grammi di cacca facevo al giorno, con i corrispettivi odierni, per risolvere il problema.
A parte che ora scrivo molto più fluido, con frasi più lunghe e articolate. Cioè, tranne queste due ultime, mentre una volta ero asciutto e implacabile, e mi era più facile trovare subito l'espressione giusta, adesso sono vago e consumatore di flussi di coscienza a go-go, tanto so che mi rende più simpatico.
Per non dire di persona! Di persona non ero semplicemente meno simpatico, ero proprio un brocco indescrivibile: non sorridevo, non parlavo, non capivo se quella lì me l'avrebbe mai data (quanto tempo perso...), non avevo molti amici e quelli che avevo li tenevo alla larga perché uscire di casa costa tanta fatica e non ti porta sul tetto del mondo con l'FC Catanzaro. Avevo l'apparecchio ai denti, e portavo quegli occhiali enormi che ora non metto perché meglio cieco e bello che un cesso che ci vede perfettamente. Cercavo su google: "come sconfiggere la timidezza" e "attrici tette grosse" e passavo metà del mio tempo a pensare a cosa scrivere su questo blog.
Adesso invece, sono discretamente carino, ho il mio seguito di ragazze bruttine che ci provano, ho qualche muscoletto e cerco su google "attrici tette enormi". E non ho neanche smesso di giocare al computer, ahimè.
Scrivo molto meno semplicemente perché il tempo che prima impiegavo per pensare a cosa scrivere sul blog adesso lo utilizzo per non so bene che cosa che mi fa perdere tempo. E veramente non riesco a capirlo, sarà che 100 messaggi al giorno sono molti di più di quelli che sembrano, o forse il tempo diventa più veloce ogni giorno che passa, per cui tra un paio di mesi sarò vecchio e avrò i nipotini.
Probabilmente adesso m'importa meno scrivere perché non credo più di poter sfondare (con l'età si diventa cinici) o perché davvero ho capito che scrivere non mi aiuterà nella mia vita sentimentale, o perché ho finalmente qualcuno a cui dire tutto ciò che penso, per cui non sento più il bisogno di esprimermi per iscritto. Forse ho rinunciato all'idea che qualcuno possa mai capirmi: non ho smesso di ritenermi un fottuto genio che lascia indietro di chilometri il primo essere umano decente dopo di sé.
Però al contempo sono invidioso di quel piccolo mostriciattolo grafomane, lui sì che aveva montato un bel blog e aveva tutte le carte in regola per scrivere, scrivere e scrivere... finché un bel giorno la fatina dalle tette grosse non fosse venuta a dargli un bacino sul naso, sussurrandogli nell'orecchio "sono di Mondadori". Lui sì che era forte, era fantasioso, ironico, costante. Era un talento di quelli che troppo spesso la pigrizia spreca, uno di quelli che a cinquant'anni guardandosi indietro potrebbe dire: "Sì", e buttarsi da un dirupo perché il meglio ormai è passato.
E invece è in stand-by, è rimasto sbruffone ma non ne ha più motivo, è il residuo sbiadito e invecchiato di un talento purissimo, che se non si rimette subito in carreggiata rischia davvero di perdere il treno. Perciò ho deciso di rischiare, di farlo. Mollare tutto e scrivere, il più possibile, quanto più spesso possibile, rinunciando anche a qualcosa di dolce se necessario.
E il tutto comincerà presto, molto presto: il tempo di vincere due Champions League di fila con l'FC Catanzaro.

8 commenti:

  1. Per essere scrittori non bisogna rinunciare alla vita. Certo, un adolescente frustrato ha sicuramente molte più seghe mentali da esprimere (vedi leopardi xD), però il tuo talento esiste ancora, anche se lo ignori spudoratamente. Questo post potrebbe forse rappresentare l'inizio di un nuovo percorso...magari migliore del primo ;) non perdere la passione...non è passato troppo tempo da quando hai sfornato "la terra è sferica". Ce la puoi fare!

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  2. Ciao, ho letto alcuni post qua e là e devo proprio farti i miei complimenti! Serio al punto giusto, ma con quel tocco di simpatia che regala sempre un sorriso. :)

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  3. Giovine baldo pornomane dalla fluente favella. Non si avvilisca, quello che lei è ora è l'inevitabile sottoprodotto della sua intelligenza, intelligenza che la ha condannata a vivere anni sofferenti di solitudine e penuria di figa. Lei che magari elucubrava su come incantare una femmina con eleganza. Mentre altri già conquistavano i giovani cuori delle puelle dei suoi sogni con versi gutturali e peti. E' questo il momento, il tempo in cui gli emisferi della socialità stanno prendendo il sopravvento sul introverso genio letterato aprendole le porte al successo amoroso. Ora lei deve cogliere i frutti della sua adolescenza di pugnette e rancori e non mollare. Il più bello arriva adesso, se no ha sofferto per nulla. Lei è ora un uomo che ha trovato un precario equilibrio che la allontana dall'autismo illuminato e la avvicina all'umanità. Ne gioisca e produca anche in questa condizione, vedrà che quello che è stato è rimasto, se lei non si rende preda di romantiche nostalgie verso la sua straziata testa di una volta. Si fidi baldo giovine il suo intelletto ancora deve raggiungere i suoi picchi lirici. E mi creda all'evenienza potra sempre ritrovare l'amara solitudine che la rendeva cosi come si intende lei, magari ci inciamperà dentro senza neanche volerlo.

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  4. @Anonimo: È il più bel commento che abbia mai letto su questo blog.

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  5. a volte ritornano25/08/11, 11:33

    hey salvo!...non ti abbattere può capitare a volte di regredire in qualcosa ma l'importante è riprendersi...l'importante è rendersi conto che si può fare meglio e non cercare di convincersi di essere sempre al top...è importante avere alti e bassi e una mia amica japponese mi diceva sempre: dopo impazzimento sempre bella cosa
    yo!!!

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  6. Anonimo lei è un genio xD

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