domenica 16 gennaio 2011

La terra è sferica

Come facevano, io mi chiedo, gli antichi Babilonesi, Sumeri, Assiri, Ebrei, Greci, Romani, abitanti dell'europa medievale, Arabi e chi più ne ha più ne metta a credere che la terra fosse piatta? Cioè, è più che evidente che la terra sia sferica, basta guardare il cielo, non c'è bisogno di complicati calcoli matematici, o di ragionamenti logici più complessi del sillogismo: io vedo la terra sferica, io non sono cieco, la terra è sferica. La terra è sferica; me ne sono accorto l'altra sera, quando in preda a un mio delirio romantico mi son piazzato davanti al cielo per riflettere (in realtà il telefono non mi prende se non fuori dal balcone, ma va bè): il mio sguardo sale dall'orizzonte al cielo seguendo una parabola, e siccome durante questo percorso mi sembra sempre di guardare il punto più distante possibile, il cielo è una sfera che ci ricopre. Ma non ho scoperto solo questo, l'altro giorno, quando mi son reso conto che il fatto che la terra sia sferica implica che noi stiam dentro una palla che se la scuoti vien fuori la neve: ho scoperto che il mondo è finto, fintissimo. Come una palla che se la scuoti vien fuori la neve, un gioco per qualche bambinone dell'universo che non si è ancora stancato di certi souvenir demodè. È finto come il teatro della nostra vita: la vita è una recita, e il cielo è così fisso, con quelle stelle che sembrano ragnatele di un fondale poco curato, che la cosa potrebbe avere un senso. Siamo formichine, piccole piccole, in un mondo così grande e spaventoso, che recitano per non rendersi conto della loro piccolezza, miseria; siam formichine ipocrite, che credono di sfuggire alla morte creandosi un baluardo di immortalità, che sia una casa o un'opera d'arte.
Le formichine meno coraggiose, che non riescono ad accettare il fatto di essere finite, mortali, ritengono intelligente credersi dei burattini (forse burattino è meglio che formica, almeno si risparmia in consapevolezza) nelle mani di un'entità che le giostra a suo volere, un burattinaio che gioca con gli abitanti della palla che se la scuoti vien fuori la neve. Le formichine poco coraggiose sono un sacco, più del 90% della popolazione, vivono nelle loro tane che si son costruite per baluardo, e una volta a settimana vanno a visitare la casa che hanno costruito al loro spirito di formichine poco coraggiose. Le formichine coraggiose, o almeno quelle oneste con se stesse e con gli altri, son dei superuomini che girovagano senza una meta fissa, dicendo a tutti quelli che incontrano per strada che in realtà il mondo è finto, che ogni uomo è un attore con gli altri e con se stesso, alcuni urlano "Γνῶθι σεαυτόν", altri scrivono "Uno, nessuno e centomila", tutti vengono presi per pazzi o quasi, uccisi, rinchiusi, o peggio ancora ignorati e sbeffeggiati da un altro tipo di formichine: quelle così coraggiose che si prendono gioco della finzione del mondo, che facendosi dittatrici, o meglio burattinaie, della palla che se la scuoti vien fuori la neve, ne muovono le sorti come se fossero onnipotenti. Ma muoiono anche quelle, e prendendo in giro il mondo e le sorelle meno coraggiose non fanno altro che prendere in giro se stesse. Si potrebbe dunque dire che queste son le formichine meno coraggiose di tutte, capaci di elevarsi sulle altre solo facendo leva sull'enormità della propria paura. Più si ha paura più si è forti, quindi, basti pensare alla velocità con cui si corre quando si è inseguiti o al detto che sostiene che l'animale più pericoloso è quello ferito; ma, allo stesso tempo, più si ha paura e più si è deboli, perché chi non è capace di affrontare la propria vita è il più misero tra gli uomini.
Forse ho capito perchè gli antichi, gente saggia, sostenevano che la terra fosse piatta: per vivere liberi, in quella libertà che solo la più innocente ignoranza può garantire, quella sì che poteva esser detta una vita da uomini.

5 commenti:

  1. Wow...un post bellissimo...davvero...mi sembra quasi un peccato averlo pubblicato su un blog xD
    Per il tuo velato riferimento ai credenti...lo so che può essere figo dire che si credono dei "burattini" e che tu sei un geniaccio, ma la religione cattolica è basata sul libero arbitrio, se no non esisterebbero i peccati, che il burattinaio ci proibirebbe di fare, e saremmo tutti dei santi, e tu non scriveresti certe cose xD (stessa cosa per le altre religioni, come la reincarnazione dei buddisti, che si basa sui meriti di ogni persona, che quindi non è controllata da nessuno) gnurant' -.-
    Tolto questo, è possibile che in passato, le persone convinte che la terra fosse piatta, pensassero al cielo come ad una cupola che ricopre il suolo...

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  2. Davvero un gran bel post. Riguardo la terra piatta...beh, i greci avevano capito che fosse sferica, ma non certo guardando il cielo. Mi pare abbiano anche calcolato con buona approssimazione la circonferenza della terra. Voglio comunque sottolineare che ormai certe convinzioni si sono radicate nella nostra cultura, e quindi ci sembrano assolutamente evidenti: come reagiremmo se qualcuno le smentisse? Nessuno fino al '600 avrebbe messo in dubbio la teoria geocentrica, e quando è stato fatto...beh Galileo l'ha sostenuta ed è stato torturato. Quindi che la terra non sia piatta è meno evidente di quanto non possa sembrare. Inoltre il cielo non è sferico, come tu ben sai, quindi la tua "dimostrazione" della sfericità della terra è errata...
    Alessio

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  3. hey yo son coontento che tu faccia delle osservazioni del genere e a parte quello che sai provi a sentire l'universo dentro di te

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  4. Non è facile abitare in una palla...bel post.

    Saluti

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  5. alora? non scrivi più niente?

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