martedì 20 luglio 2010

L'incomunicabilità del pensiero

Tengo questo post in "bozze" da più di due settimane, è un post importante e volevo scriverlo in un momento di grazia. Il momento di grazia non è ancora arrivato, ma siccome oggi sono in piedi a quest'ora, volevo sfruttare il tempo che ho a disposizione prima di studiare per sentirmi ancora utile al mondo. Certo, Luglio non è proprio il miglior momento per cercare dei lettori, ma volendo io autovalutarmi a quasi un anno dalla nascita del blog, e giacchè l'unico modo di valutare un blog è misurare l'intelligenza gli utenti che attrae, son costretto a scrivere un post intelligente per tirar fuori il meglio da voi. Mi chiedo se il passaggio precedente abbia senso, se no, dategliene voi uno a caso. Il pezzo in questione (che comincia soltanto dalla prossima frase, anche se non sembra) contiene riflessioni sul pensiero; molto pragmatico insomma.
Mi sono sempre chiesto del perché a me riesca difficile comunicare con le persone, sembra quasi che non riesca a farmi capire, ma sia ciò che voglio esprimere, che il modo in cui lo dico sono impeccabili. E allora cos'è che impedisce la corretta trasmissione del messaggio? Il pensiero, proprio lui. È un dato di fatto che ognuno di noi pensi a suo modo e abbia una struttura mentale diversa da quella della maggior parte degli altri esseri umani (sto parlando di persone dotate di cervello, ovviamente): l'efficacia della comunicazione è direttamente proporzionale all'affinità tra le menti e all'empatia, generata da non so bene cosa (ché io non sono in grado di entrare in empatia nemmeno con me stesso). Perciò nel mio caso, dato che non ho mai trovato qualcuno il cui cervello funzionasse in maniera solo simile al mio, la comunicazione è parecchio difficile.
È che siamo dei dannati monumenti in carne e ossa, ogni cosa modifica il nostro modo di percepire la realtà e ciò ci allontana gli uni dagli altri. A me ieri è morto il cane, mentre tu ti sei appena messo con la tua fidanzata, la comunicazione è disturbata. Oppure, prendiamo due persone che si salutano per strada: uno ha in testa la quinta di Beethoven, l'altro l'ultimo disco di Madonna; non è orrendo il fatto che nessuno dei due sappia dell'altro e che credano che il loro "ciao" esca nella stessa maniera e dalle stesse labbra? E se si pensa a come nell'arco di una giornata una persona cambi status parecchie volte, tanto da non essere sintonizzato emotivamente e psicologicamente coi se stessi precedenti, non risulta incredibile che si riesca a comunicare addirittura tra persone diverse?
Anche adesso, mentre cerco di spiegare quello che penso, è inevitabile che faccia altri pensieri. E magari questi pensieri voi riuscite a percepirli e influenzano il cosa e il come scrivo, o magari no, e allora son davvero elementi incomunicabili. Riuscite a comprendermi, o il segnale è troppo dis...

54 commenti:

  1. oddio.
    sì, in effetti è quasi impossibile essere sempre pienamente sintonizzati con qualcun'altro.
    ma se, come in effetti è, tu sei capace di scrivere, e bene, hai la fortuna di poter comunicare le tue emozioni che, credimi, non sono isolate, strane, uniche.
    se ora sto ascoltando madonna, non vuol dire che non mi ricordo di quando stavo ascoltando beethoven. se mi è morto il cane, forse in questo momento vorrei mandare affanculo i neofidanzati, ma questo non vuol dire che non so come stiano, o che io, tra 5 minuti, 5 giorni o 5 anni non possa essere in sintonia con loro.
    noi che ti leggiamo potremmo non capirti appieno, ma forse anche sì, oppure potremmo capirti guardandoti negli occhi, ma in fondo è tanto importante?

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  2. ti dirò salvo credo di aver capito la tua preoccupazione e è abbastanza normale alla tua età...pensa che la mia prof di italiano divceva che non sapevo esprimermi e nemmeno scrivere adesso le cagherei in testa...il problema è che le persone vogliono sempre aver ragione e nel faccia a faccia molti sostengono posizioni assurde solo per il gusto di finire la discussione con la ragione è un po' un vinco o perdo che fin che ti capita con gente di cui ti frega il giusto è roba da ridere ma se ti capita con la persona che ami può farti anche impazzire...alla tua età non si ha ancora la piena consapevolezza del proprio essere e si sta crescendo e come te gli altri coetanei se poi hai una discussione con una persona più grande il problema dell'incomprensione si nota ancora di più ma non perchè tu non sappia esprimerti in modo che lui possa comprenderti è che lui non vuole comprendere ma far comprendere a te quello che pensa lui e quello che dici può anche non ascoltarlo e dunque a te le sue posizioni ti sembreranno ancora più assurde...il fatto è così homo homini lupus diceva dante 700 anni fa ed è così ancora oggi cioè tra uomini è una battaglia costante se no non esisterebbe la società in cui ognuno deve sempre sopraffare l'altro e la sopraffazione nasce da lì dal confronto faccia a faccia...e se non sai più cosa dire alzi la voce e spesso ottieni la ragione...non è facile comunicare tra esseri umani proprio perchè nessuno vuol essere di meno a nessuno e sta nella consapevolezza di ognuno di noi lasciare perdere discussioni inutili con persone che non capiranno mai...semplicemente devi imparare a suddividere le persone per quello che sono sia nei tuoi confronti che in assoluto...perderai degli amici e ne troverai dei nuovi...l'unica cosa che conta è la consapevolezza del tuo essere e cercare di misurarsi solo con persone che possano darti qualcosa se no lascia perdere ciao ciao 2 cazzate e bona se no perdi tempo e spirito facendoti contaminare dalla loro ignoranza o pochezza

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  3. @polly: il problema è la contemporaneità, se in questo momento siamo su due pianeti differenti è difficile capirsi, anche se parliamo la stessa lingua e pensiamo la stessa cosa :)

    @j: Son d'accordo su alcune cose, ma "homo homini lupus" lo diceva Thomas Hobbes, mica Dante :S

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  4. hahahahaha homo homini lupus!! Ne abbiamo parlato l'altro giorno XD che cosa strana XD
    Beh, vedo che ti stai dando alla pazza gioia con tutti sti post! Sono contenta per te! xD
    Per quanto riguarda il post in questione... io credo che invece il momento di parlare di questo problema sia arrivato, non credo tu l'abbia pubblicato così, tanto per...
    E in parte sono d'accordo con te sul fatto che sia molto difficile comunicare con se stessi, figuriamoci con gli altri...Però spesso sono proprio gli altri ad aiutarci a capire noi stessi... basta saper ascoltare. :)

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  5. Ps..volevo scrivertelo in privato, ma non c'è niente di male a scrivertelo qui... lasciando perdere i contenuti, mi fai paura quando scrivi XD bel finale :D

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  6. chi è thomas hobbes?

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  7. @Luana: sì, sono un futuro Dio della penna, se ne accorgesse la mia insegnante... xD

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  8. grazie luana quanto ne sai...adesso provo a spiegarvi le cose da persona più adulta e non da telequiz: quella è un'espressione latina usata ai tempi dei latini e dante la utilizzò sicuramente parlando a nome di qualcuno rinchiuso all'inferno poi hobbes 300 anni più tardi la espanse alla filosofia dunque a scuola in filosofia moderna glie ne si attribuisce la paternità ma plauto e seneca già ne parlavano e dante probabilmente la usò dalla voce di plauto...thomas hobbes nel leviatano rese palesi certi aspetti dell'egoismo umano e amplificò l'eco della frase usata da altri prima di lui...è come dire che il primo a fare la breack dance è stato shabba doo o il primo graffitaro è stato basquiat...no erano cose che esistevano già ma lui (loro) ne ha solo parlato di più degli altri ma il concetto era ben presente da ormai 2000 anni...come la break dance o i graffiti...il mio chi è thomas hobbes voleva dire che lui ha espresso dei concetti che erano in bocca di altri prima di lui e non è padre di nessuna espressione latina non essendo vissuto ai tempi dei latini ma solo il portavoce del mondo moderno e quello che dice nel leviatano noi oggi lo possiamo ricavare nell'osservazione dei comportamenti degli animali

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  9. cazzo te ne fotte della tua insegnante la tua insegnante è un0insegnante una persona con una mente non pronta a cogliere le espressioni contemporanee ma una persona persa nel passato dell'espressività oggi tu salvo se sei veramente quello che credi dovresti essere fiero del fatto che la tua prof non capisce la tua comunicatività...ma non credo se la capisco io che ho 25 anni più di te e forse la stessa età della tua prof non sei tanto avanguardia

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  10. non sono affatto avanguardia, lungi da me il pensiero...

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  11. e allora perchè scrivi? per rivangare nel passato? per rievocare concetti antichi? chi scrive lo fa per dire qualcosa di nuovo se no è inutile o scarso (cheap)... o sei neoclassico? che adesso è tanto di moda?

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  12. j ho letto solo "quanto ne sai", non avevo voglia di leggere le altre stronzate, per quanto mi riguarda, non me ne frega niente di raccontarti vita morte e piensiero di hobbes, visto che per me non esisti :D comunque, se ti dà così fastidio che ne sappia più di te, studia, c'è sempre tempo! Bye

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  13. hm. Mi rendo conto che il mio è praticamente un off-topic. Comunque..

    1. secondo un articolo che letto di recente, durante una comunicazione, se qualcosa "va storto", solo nel 5% dei casi è dovuto ad un nostro errore (alquanto relativo, uh?)

    2. la comunicazione viene influenzata da:
    - stato emotivo momentaneo del ricevente
    - tipo di relazione che il ricevente vuole avere con l'emittente
    - il contesto (es. presenza di altre persone durante la comunicazione, ...)

    indi, è normale. Solo che se sei introverso, credo che tu "te ne accorga" più degli altri, vista la tipica attitudine di noi introversi a farci-le-seghe-mentali.

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  14. @Shy: posso sapere dove hai letto l'articolo?

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  15. Mi sembra che questi commenti dimostrino proprio l'incomunicabilità del pensiero...XD
    Alessio

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  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  17. @Alessio: commento un po' snob, ma non del tutto errato :P

    @Luana: Cosa nasconde il tuo commento eliminato? xD

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  18. Salvo, era una battuta! L'argomento del post è molto interessante, ma credo che il problema della comunicazione sia ancora più complesso. Certamente si potrebbero scrivere milioni di trattati sull'argomento... Il problema è che inevitabilmente, nel comunicare con altri individui, siamo condizionati non solo dal nostro umore e dai nostri problemi, ma anche dal nostro bagaglio culturale, che influisce sul nostro "modus cogitandi". Quindi, quando due individui dialogano su un medesimo argomento, uno sarà spinto ad evidenziare alcuni aspetti di esso, tralasciandone altri che invece saranno inconsciamente giudicati più rilevanti dall'altro. E' una questione culturale. Non intesa come quantità di conoscenze, ma come ambiente e mentalità in cui si è cresciuti e vissuti. Detto questo, non credo che il pensiero sia incomunicabile, poichè un punto di contatto si può sempre trovare, a patto di discutere cone
    persone intellettualmente autonome e vivaci e non inebetite dal mondo circostante, in cui molti sembrano vivere come pesci in un acquario.
    Infine vorrei dire qualcosa su Thomas Hobbes, filosofo che (come Salvo ben sa)ammiro moltissimo. Nemmeno Dante è vissuto ai tempi dei latini, ma conosceva benissimo il latino(nel '300 era come il nostro inglese). Anche Hobbes conosceva bene il latino, e il Leviatano fu pubblicato anche in questa lingua. Sostenere che Hobbes abbia creato una filosofia sul concetto di Homo homini lupus è assurdo. E' come sostenere che Aristotele è il filosofo del sillogismo e Cartesio il filosofo del cogito ergo sum. Semplicemente Hobbes ha iniziato il proprio percorso di filosofia politica dalla consapevolezza dell'egoismo dell'uomo, ma questo è solo uno dei tanti aspetti del suo percorso speculativo e al quale sarebbe enormemente riduttivo ricondurre tutto il pensiero.
    Alessio

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  19. caro salvo lo snob sei tu alessio ha commentato a suo modo per altro semplicissimo e super pertinente e alle sue parole non c'era bisogno di aggiungere altro dunque lo snobismo non c'entra piuttosto lo definirei di gran classe...vedi salvo cosa vedo che ti manca per esssere un artista? il rispetto e l'ammirazione per la semplicità dietro cui si trova la bellezza...alle volte ti trovo un po' barocco...ricercato e "affettato" cioè noto in te una ricerca che non servirebbe

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  20. caro alessio credo che adesso salvo non ti consideri più snob perchè ti sei abbassato a spiegargli quello che volevi dire e non ce n'era bisogno...io di hobbes non so un cazzo a parte quello che sanno tutti quelli che hanno dato almeno un esame di filosofia ma mi sembrava assurdo attribuire la paternità di un concetto latino a un anglo sassone e ci si rifaceva al post di salvo sull'incomunicabilità...è stato stupendo questo scambio di opinioni e mi rendo conto che te sai molto più di me di filosofia e mi fa piacere apprendere cosa che non si può dire di salvo e la luana che non sanno un cazzo ma sono convinti di sapere...è quello che secondo me salvo devi capire fare la distinzione tra il bene e il male sul falso dal reale...e qui mi viene in mente un mio vecchio amico boscaiolo di montagna che quando si trovava alle strette con qualcuno gli ricordava che lui in quel momento era la realtà...cioè quando si arrivava al punto di non ritorno lui che non aveva paura di scontrarsi alla morte con un altro essere umano diceva all'avversario: adesso io sono la realtà e devi scontrarti con me senza scuse o viaggi mentali...cosa vuole dire sta frase profonda proferita da un "ignorante di montagna"? vuole dire che te hai voluto fare il fenomeno fino a quel punto facendo il gradasso e rompendo il cazzo a tutti forte della tua supponenza e forza fisica e nessuno ti diceva niente ma adesso sei andato troppo oltre e la realtà ti si ritorce contro sotto forma di un uomo che sposta per lavoro tronchi dalla mattina alla sera e non ha paura di niente

    e vorrei dire a te luana anche se non mi consideri che se ti penti di quello che scrivi tanto da cancellarlo che io non so nemmeno come si fa vuole dire che non sei convinta delle tue idee e devi liberarti della paura di fare brutte figure...fregatene e cresci...forse diventi una scrittrice di successo...forse

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  21. ma io sono mooolto snob, son talmente snob che non leggo tutto il commento di Alessio perché è troppo lungo :P (no scherzo, l'ho letto)

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  22. Nono non mi sono affatto abbassato, anche perchè i due miei commenti non hanno niente in comune e non c'era alcun intento polemico. Il primo era una piccola battuta riguardo al fatto che sembra che nessuno capisca i commenti degli altri, mentre il secondo era una mia riflessione sul post. Nient'altro.
    Alessio

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  23. fai bene a leggerlo perchè è scritto molto bene e non traspare sentimento di sopraffazione come per esempio nei miei che sono sempre molto arroganti specie nei confronti della luana che vorrei provare a spronare ad abbandaonare tutte le sue convinzioni e farsi una mente nuova ma non ce la fa...che cce pozzo fa? (l'ultimo dei belli franco franchi)

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  24. Puoi provare a lasciarla in pace magari xD

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  25. guarda alessio io li ho letti e hanno molto in comune...difatti ho scritto anche che non c'era bisogno d'altro...il primo era spaziale sintetico e pungente l'altro esplicativo ma si vedeva che provenivano dalla stessa mente

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  26. Solo perchè erano firmati...ahah(scherzo)
    Alessio

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  27. si ma salvo se la lasciamo in pace rimane nel suo limbo e non si scontrerà mai con la realtà...alle volte è meglio scontrarcisi subito da giovani per evitare frustrazioni in futuro...cioè per scrivere bisogna prima di tutto avere qualcosa da dire e alle volte è latente e bisogna tirarlo fuori attraverso la provocazione cioè bisogna stimolare i sensi per esprimere qualcosa e magari se accettasse di farsi provocare senza offendersi magari potrebbe giocare coi suoi sensi e le parole ma offendendosi mostra di non essere all'altezza della letteratura contemporanea e deve liberarsi dell'orgoglio che "ne ha ammazzati più lui che il petrolio"...e poi c'è un discorso di predisposizione e attitudine che esula dalla volontà e dai desideri

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  28. Mi fa piacere tu ci tenga tanto, ma è meglio che la provochi io, così siam sicuri che non si offende.

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  29. no alessio ho letto vari tuoi commenti e un po' ti riconosco ormai...ho una certa attitudine a capire i meccanismi mentali di una persona attraverso quello che scrive veramente

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  30. è vero salvo ma ne avrai le capacità e il coraggio? lei è più grande di te e femmina potrebbe anche essere bella e se ti piace sei già in difficoltà e le darai ragione oppure le scrivi quelle piccole acidate che ho già letto mi fa piacere che almeno tu abbia capito e riconosca il fatto che "ci tengo tanto" sì è vero mi piace vedere la gente che mi sta intorno migliorare nelle attività che svolgono con passione...ma un aspetto brutto del talent scout è l'obbligo di dover ogni tanto stroncare qualcuno ma prima di farlo bisogna provarle tutte per vedere se è solo paura o proprio non ce la farà mai...non so se te l'ho mai detto ma ho avuto per circa 10 anni un asquadra di moto da corsa e ho avuto tanti giovani pilotini di cui purtoppo ad alcuni ho dovuto dire di lasciar perdere per il loro bene e alle volte ho ricevuto degli insulti e degli sputtanamenti da parte di qualcuno che si è sentito escluso...ma poi quando poi vedi che adesso alcuni di quelli che hai stroncato hanno continuato per i cazzo loro e sono a pezzi di tutte le ossa e uno ha perso la funzionalità di un arto mi convinco di aver fatto benissimo perchè il dispiacere più grande è quello di vedere un ragazzino menomato e lo schifo più grande è che ci sono altri managers senza scrupoliu che se ne fregano e basta che paghi e anche se fa cagare lo fanno correre lo stesso ma io sono diverso infatti adesso son 5 anni che non ho più sponsors ma non me ne frega un cazzo perchè tutti i piloti (sia maschi che femmine) che ho avuto a mano sono migliorati durante il periodo trascorso con me

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  31. ahahhahahahah talent scout? Ma parli con me? ahahhahahhahah

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  32. Salvo ahahaahah il mio commento era una risposta ad Alessio per l'incomunicabilità di pensiero, un commento molto azzeccato, il suo! :P l'ho cancellato perchè, per spiegargli il mio punto di vista ho dovuto far riferimento a J, e, ripensandoci,non volevo riempire di nuovo di mondezza il tuo blog con me e lui che ci scorniamo, preferisco ignorarlo, quindi l'ho cancellato :)
    Ps. Ho letto solo i tuoi commenti e quelli di Alessio, ma mi è sembrato parlassi di me quando hai chiesto di lasciarmi in pace :) ti ringrazio :) ma, purtroppo, non credo funzionerà XD

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  33. cara luana se tu ti poni in confronto in uno spazio aperto a tutti devi leggere i commenti di tutti è chiaro che non sei obbligata ad accettare i suggerimanti ma è proprio quella la selezione che fa la vera arte cioè che chi vuole esserlo (le wannabees) non considera chi lo è e dunque non lo sarà mai
    e caro salvo si parlo con te perchè ti ho già mostrato che là dove ti trovavi prima era una congrega di wannabees che non ti avrebbe portato da nessuna parte con un capo blog estremamente ignorante e convinto della sua ignoranza tanto da elevarla a arte...ti ho riconosciuto come unico degno di attenzione e ti ho suggerito di andartene l'hai fatto litigando col coglione e stai migliorando e mi fa piacere...non so se avete visto saranno famosi il telefilm quando nella sigla la signorina grant diceva che "è qui che si comincia a pagare col sudore"...io sono la tua signorina grant (la coreografa) e mi piacerebbe esserlo anche per la luana ma non vuole ballare e non lo farà mai

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  34. io sapevo benissimo dove mi trovavo e mi son liberato in piena coscienza, tu non sei la signorina Grant di nessuno; accetto i tuoi consigli, ma non ti credere su un piano superiore

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  35. salvo io non è che mi ci credo io ci sono e difatti sto misurando il vostro talento per i miei motivi che tu non sai e non immagini nemmeno perchè la superiorità è avere un asso nella manica (an ace in the hole)...però se ti da fastidio puoi fare come lo stolto e suggerirmi di non partecipare più al tuo blog e a me non mi cambia niente

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  36. Se lo facessi non sarebbe un suggerimento, ma un'imposizione, e io non faccio di queste cose. Per me sei libero di fare come ti pare, però sappi che io non ti considero su un piano superiore al mio. Tutto qui.

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  37. @j: forse non voglio ballare con te (dance with you- mo si usa fare le traduzioni XD), che ne dici? Io credo che i lettori (followers) di questo blog vengano a leggere Salvo, non quello che scrivi tu, e io commento i suoi post, non i tuoi commenti. Già piazzare le tue filastrocche sotto i suoi post è una grandissima mancanza di rispetto (respect!), e pure insultare i suoi lettori, che potrebbero infastidirsi e andarsene, ma non lo fanno perchè Salvo è un grande.

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  38. io considero le mie filastrocche nei commenti un regalo che faccio a salvo come tanti artisti mi hanno regalato loro opere facendolo con piacere e non per mostrarmi che disegnavano meglio di me che non sono capace...il dono...il significato del dono che tu non conosci

    salvo fai bene a non considerarmi a un livello superiore al tuo ma il tuo limite è non capirlo
    io comprendo e stimo che ne sa più di me e chi mi mostra un arte diversa dalla mia voi non lo fate ed è questo il vostro limite fin che non lo superate non sarete nessuno e potrete vendere le vostre opere solo se dietro avrete una grossa campagna promozionale...io no sono le istituzioni e le biblioteche a chiamarmi...ed è tutt'un'altra storia di cui dovreste capire la differenza

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  39. per la cronaca, ho cercato il tuo nome su google XD nemmeno lui sa chi sei XD

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  40. va bè luana ti farò dono di una poesia non mia ma di raffaele carrieri un poeta tarantino già morto e la sua poesia ormai è di chi la vuole

    Le strade

    Quello che sono e sono stato
    domandatelo alle strade
    dei paesi della sete.
    Tufi lucertole spine,
    bell’uva sulle colline
    dove fui ladro di galline.
    Strade di cenere e pomice
    lavorate dallo scorpione.
    Dove ramingo io vissi
    la cicala ancora muore.

    Quello che sono e sono stato
    domandatelo alle strade.
    Una dice, scatenato!
    E mostra le ferite
    che fuggendo ho lasciato.
    Dalle braccia di mia madre
    dalle mani dell’amata
    sempre fuggiasco sono stato.
    Da me solo inseguito
    braccato, colpito.

    Re per un giorno
    per cent’anni povero.
    Soldato bracciante gabelliere:
    su ogni nuova strada
    nuovo mestiere.
    Domandate ai sentieri della neve
    alle doline alle cordigliere
    quello che sono e sono stato.
    Domandatelo alle strade.

    Alla malora carte
    cartigli e scartoffie
    che potevano darmi gloria.
    La vita ho consumato
    su carta e inchiostro.
    Mio Dio quanto ho limato
    notte e giorno.
    Mio Dio quanto ho penato

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  41. Capito...quindi chiederò per strada se ti conoscono? Visto che ti sei rincorso da solo per tutto 'sto tempo...da quello che ho capito dalla poesia :D

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  42. @j: molto bella la poesia, impara ;)

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  43. caro salvo quella è bella e infatti mi piace e te l'ho messa nel tuo blog...è difficile che io possa modificare il mio style dopo aver letto una poesia che avevo già letto...te piuttosto hai letto l'autobiografia di tesla?

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  44. e poi sono tanti i poeti che hanno scritto meglio di me e ho imparato un po' da tutti

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  45. wow. record di commenti.

    @Salvo: l'articolo, onestamente non me lo ricordo, ma era su internet, quindi se cerchi su google magari lo trovi.

    Il secondo punto invece è un veloce sunto di quanto detto nei capitoli sulla comunicazione di "Compendio di Psicologia per gli operatori sociosanitari" di Imbasciati e Margiotta.

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  46. Te lo chiedo perché quella percentuale, per esperienza personale, mi convince poco :) Mentre quanto detto nel secondo punto (che è evidente sia basato su dati scientifici) mi trova parecchio d'accordo.

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  47. Salvo fai tesoro di quello che scrive Alessio e pure J è una fortuna averlo come follower e poi scrive bene (quando non si perde a provocare Lulù)

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  48. bella rega! gran successo di comments e che gioias stefy leggere che scrivi che scrivo bene

    yo!!!

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  49. @polly: mi erano sfuggite le ultime tre righe del tuo commento. Sì, è decisamente importante, in quanto è uno dei miei sogni (forse il meno realizzabile) trovare qualcuno perfettamente sintonizzato con me :)

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  50. Ciao Salvo! Sai, trovo che questo racconto sia molto bello, ha qualcosa di filosofico a cui non avevo mai pensato! e mi piace la sua malinconia, in senso buono! sei molto bravo!

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  51. Salvo! Rieccomi dopo mesi di latitanza ;)
    Vedo che il blog ha fatto grandi progressi, 50 commenti per un solo post sono davvero molti! Leggendone qualcuno devo anche prendere atto che i tuoi lettori sono facilmente perturbabili ;). Anche i tuoi scritti mi convincono sempre di più.

    Quest'ultimo in particolare ha l'aspetto di un'analisi lucida e oggettiva, nonostante tratti un tema inscindibile da soggettività ed emotività. Ed è questa contraddizione interna a rendere il tuo scritto interessante (a mio riguardo).
    Hai affrontato il problema offrendo una panoramica realistica di quello che accade quando cerchiamo di comunicare, come se stessi guardando di nascosto l'incontro tra due persone e annotassi anche i minimi particolari, sapendo già dove guardare.
    Poi, quando arrivi alle conclusioni, le tue stesse premesse vengono messe in discussione dall'intromissione del sentimento, del pensiero, ma non nel contenuto comunicato, ma in quello che potrebbe essere recepito.
    Dunque la maschera di oggettività con cui esponi i fatti è come se venisse distorta dalla soggettività (il pensiero) insito nella comunicazione. Sia da parte tua che da parte del fruitore. Una sorta di dimostrazione indiretta che il problema esiste. XD

    Buona fortuna per il blog.
    Io parto per la Spagna, buone vacanze!
    Jack.

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  52. Ben tornato, Gia! Ammazza che commento, mi sa che questo post l'hai capito pure meglio di me :P

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