domenica 2 maggio 2010

A proposito di Saramago

Questa volta recensisco una persona e non un libro.
Innanzitutto definire "persona" José Saramago, premio nobel per la Letteratura 1998, dovrebbe essere considerato un reato. Poi non è vero che recensisco un uomo, recensisco uno scrittore, e quindi i suoi libri. Il mio giudizio è che, qualunque libro di Saramago vi troviate sottomano, sia vostro dovere leggerlo e apprezzarlo. Non scherzo. Avete l'obbligo di apprezzarlo, quindi state attenti a nascondermi bene il fatto che l'abbiate letto e non vi sia piaciuto.
Non scrive certo romanzetti, son letture impegnative, inoltre il suo stile è molto particolare: periodi lunghi due pagine, dialoghi senza a capo o virgolette, uso della punteggiatura molto originale; ma se riuscite a leggerlo, capirete perchè ne parlo entusiasticamente.
In un'epoca in cui la Letteratura con la L maiuscola è morta, c'è ancora un ottantottenne che prova a mantenerla in vita (e dovrebbe badare a rimanere in vita lui, alla sua età).
Mi mancano un paio di di libri e l'avrò letto tutto, la cosa mi rattrista molto: invidio chi può ancora approcciarsi a L'uomo duplicato senza sapere come andrà a finire.
Leggetelo, leggetelo, leggetelo.




"Il romanziere maggiormente dotato di talento ancora in vita. Il Maestro è uno degli ultimi titani di un genere letterario in via di estinzione." (Harold Bloom)

2 commenti:

  1. io ho letto tutti i suoi libri e mi sono piaciuti tutti dal primo all'ultimo u_u

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