giovedì 8 aprile 2010

Intervista (vera) all'autore

-Finalmente ci troviamo di fronte, giovane scrittore... sei emozionato?
-Beh, a dire il vero no. Ho già affrontato me stesso in veste di giornalista e credo che nient'altro possa spaventarmi di più.

-Non ti ho chiesto se sei spaventato, ma se provi qualche emozione. Affrontare sè stessi è sempre la cosa più semplice, non trovi?
-Beh, credo che le uniche emozioni si possano provare in un'intervista, almeno all'inizio, siano soggezione e paura; ecco il motivo della risposta precedente.
Non so se affrontare se stessi sia la cosa più semplice, dipende dal Se stessi che ci si trova davanti. Io, personalmente, sono un Se stessi molto esigente, quindi non direi sia molto facile affrontarmi...

-Quest'intervista è nata dall'esigenza di festeggiare il tuo centesimo post. Come reagisci sapendo che c'è gente come me che - dall'inizio dell'anno - ne ha scritti più di 200?

-Beh... complimenti! Io scrivo quanto posso: più in estate, meno in inverno. Quel che conta è la qualità, il numero di post è di importanza secondaria.

-Sono d'accordo con te. Ma allora perché festeggiare?
-Perchè è numero tondo, per un blogger in erba son soddisfazioni. Quando ho cominciato non avrei scommesso un centesimo su questa avventura, invece "Il giovane blog di uno scrittore adolescente" vive da otto mesi e non mi sono ancora stancato. Festeggiamo!

-Io ho avuto l'impressione che qualche volta tu ti sia stancato. Ci sono stati dei post più forzati in cui sembrava cercassi l'ispirazione. Mi sbaglio?

-No, non ti sbagli. Ci sono anche dei post scritti esclusivamente per riempire dei vuoti e dei post che, sebbene promettessero, son venuti fuori male. Ma credo che nessun'altra esperienza sia stata così duratura per me, sono una persona che si stanca presto. Poi l'idea di ispirazione è un concetto molto effimero: dovessi scrivere solo quando sono convinto e ispirato al 100%, non scriverei quasi mai. Cerco di ritenere il blogging una sorta di lavoro, così da mantenere ritmo e motivazione.

-Hai qualche progetto per il futuro del blog?

-Bella domanda! Non so, non vedo così lontano. Sicuramente mi piacerebbe che il blog mi accompagnasse fino alla fine dell'adolescenza (quindi ho almeno altri 10-15 anni davanti); per quanto riguarda i contenuti spero di inventarmi nuove categorie, anche se non son poche quelle già esistenti! Ciò che conta, comunque, è che il mio messaggio arrivi al maggior numero di persone possibili (e non solo per megalomania), quindi lavorerò in questa direzione: mi piacerebbe imparare qualcosa sul SEO.

-Non ti chiedo cos'è il SEO perché voglio parlare di te. Ho appena visto una puntata del dottor House in cui ci parla del rischio insito nel delegare al blog le risposte della nostra vita.... tu cosa ne pensi?
-Penso di non aver capito la domanda...

-La protagonista della puntata aveva un blog sul quale pubblicava tutto ciò che le succedeva nella vita privata e quindi poi chiedeva ai commentatori un feedback per aiutarla nelle sue scelte. Non è il tuo caso, ma molti blog sono impostati in questo modo e forse i bloggers corrono questo rischio. Non credi?
-Dipende dall'indole. Ci son persone deboli e influenzabili, che delegano le proprie scelte ad altri e persone talmente arroganti da non accettare alcun consiglio. Credo sia così in tutti i campi, non solo nel blogging.

-E tu a quale categoria appartieni? Cosa cerchi nel blog?

-Il mio blog, come cita il sottotitolo è una "palestra di scrittura", lì mi faccio i muscoli per la futura carriera, se ma ve ne sarà una. Poi, in seconda battuta, è anche un luogo in cui posso esprimere il mio punto di vista sul mondo e in cui posso lenire il dolore delle paranoie, ma principalmente lo considero come una palestra con vetrina, mi serve ad allenarmi e a mostrare i muscoli.

-Qualcosa ci hai già fatto vedere. E non mollare, mi raccomando! Ci rivediamo tra altri 100 post...
-A risentirci!

Clay

6 commenti:

  1. ahahah l'ho vista quella puntata del dottor house =D

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  2. Non mi commenti il racconto? Ma che persona sei? :P

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  3. anch'io ho visto la puntata!! E ho pure pensato al tuo blog ahhahaah comunque questa intervista mi è piaciuta di più! Meno dialogo "restuccesco" XD e più realistico :D
    Luana

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  4. è la prima volta che mi cimento in un'intervista e mi ci sono divertito. Se avete un blog interessante e vi fa piacere essere "sferzati" da qualche domanda che vi metta in difficoltà non avete che da chiedere, lasciando un commento sul mio blog :)

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  5. bè clay hai fatto una bella intervista e vorrei dire che non vedo mai la tv quindi non ho visto la puntata del dr house ma credo che salvo non debba temere questa sindrome poichè il suo è un blog letterario che si distacca cioè dalla vita reale diventando "letteratura"...io non ho un blog perchè non mi interessa averlo e anzi preferisco che la gente accetti quello che scrivo nei loro spazi più che crearne uno mio in cui la gente viene a far visita
    all'anonima luana invece direi: perforza non l'ha fatta lui da solo!!!

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  6. XD Bravo cugi! Premettendo che è la prima cosa tua che leggo, è scritta bene, ed è stato piacevole leggere questo intervento ^__^

    Miriam

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