domenica 28 febbraio 2010

Oroscopo

Oggi ho avuto un altro ricordo infantile. I miei ricordi d'infanzia son preziosissimi: non solo mostrano quanto fossi tenero e in gamba sin da moccioso, ma son anche formativi.
Quando andavo all'asilo i miei genitori mi svegliavano accendendo la televisione, per evitare mi riaddormentassi. E tutte le sante mattine, non so che canale fosse, ero sottoposto all'ascolto dell'oroscopo. E dannato me, ogni mattina, finchè non sentivo parlare del Saggittario, non mi muovevo dal letto. Ecco, per la cronaca, da bambino andavo a scuola dalle suore, perciò ero molto abituato a farmi plasmare la mente da stronzate.
Andiamo al punto: quella mattina era previsto per me e altri milioni e milioni di persone che dovessimo risolvere i contenziosi, mettere pace nei nostri animi. Bene, andai a scuola tutto arzillo, pronto per il mio dovere; insomma, avevo il buon auspicio dell'oroscopo. Entrato in classe mi diressi immediatamente contro il ciccione della classe, che, poveretto, mi stava parecchio sulle scatole, e gli diedi un calcione nel culo.
Non vi racconto com'è andata dopo, vi basti sapere non me l'ha fatta passare liscia.
Da quel giorno ho smesso di credere all'oroscopo.

Morale: migliaia, se non milioni di persone, credono a queste superstizioni da quattro soldi adattando il loro pensare e il loro agire ai dettami delle stelle. Ecco, a tutta questa gente (e a tutti quelli che credono ai miracoli, alla psicanalisi, all'esorcismo, agli ufo, agli gnomi et similia) io dico di stare attenta, potrebbe andarle peggio di com'è andata a me quella mattina.
Mi raccomando.

15 commenti:

  1. secondo me, l'oroscopo intendeva di risolverli in modo pacifico. Bisogna anche saperlo interpretare...

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  2. mi ricordo che parlava proprio di scontri (non credo usasse la parola contenziosi), ho interpretato perfettamente :)

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  3. La gente è talmente sola che pur di ricevere consigli apparentemente "mirati" e "personalizzati" crede ad uno che invece di guardarli in faccia, guarda le stelle.

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  4. Come dicevi nell'articolo precedente, la gente è stupida.
    Quindi tanto vale sperare che gli vada peggio, così magari diminuiscono gli imbecilli sulla terra^^

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  5. biancaneve01/03/10, 18:47

    concordo pienamente con Michael, credo che solo gli imbecilli credano nel ventunesimo secolo all'oroscopo

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  6. l'oroscopo è cugino del cristianesimo...

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  7. diciamo che non ho letto il post ma su quel che riguardale scritte sulle stelle non mi esprimo non so cosa sia la realtà o il sogno non so se esista il futuro il passato e dunque nemmeno il presente o tutto sia nella nostra mente e ogni tanto le realtà personali si incontrano tra loro nel mescolare dei liquidi dunque non ho letto ma alle volte l'oroscopo ci prende dunque bisogna credere a tutto e a niente ma specialmente ai propri sentimenti che sono la civilizzazione dell'istinto in una crescita indipendente poi logicamente c'è la cultura che non è per colpa nostra che la teniamo ma l'abbiamo e ci è stata trasmessa al punto che fa parte dell'istinto e ci si è mescolata dentro dunque è un bel casino

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  8. xD Bel post, divertente!
    è un momento un po così per me, mi hai fatto sorridere e ti ringrazio :)

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  9. Non dico di credere agli oroscopi e cazzate varie, ma la psicanalisi è una scienza -.- e funziona! è analisi della psiche, e la psiche viene corrotta da convinzioni che abbiamo avuto da bambini per molte delle quali i medicinali non servono. A un depresso cosa fai? Lo riempi di medicine o lo sottoponi ad una psicoterapia che gli faccia riesaminare la sua vita e il suo modo di pensare? Tutto il post mi è sembrato scritto da una persona intelligente ma l'ultimo punto mi ha veramente deluso.
    Spero ti ricrederai su questo... in caso contrario sbaglierai di grosso.
    Ciao
    Luana Dimario (del forum per aspiranti scrittori)

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  10. Riguardo alla psicanalisi sostengo che vi sia del vero in ciò che sostenne per primo Freud, ma non credo all'interpretazione dei sogni, non credo al fatto che i lapsus abbiano collegamenti inconsci, che si possano spiegare i collegamenti che il cervello fa quando si dice un numero, che tutto sia riconducibile al complesso di Edipo, e a tante altre cose...

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  11. no no ma io intendo la psicanalisi attuale, in particolare l'analisi transazionale..(che coi sogni non c'entra niente)... Ognuno di noi nell'infanzia ha "scritto" il suo percorso di vita in seguito a dei messaggi ricevuti dal mondo e dai genitori (sembra una cosa scema e spirituale ma significa semplicemente che i bambini reagiscono alla vita secondo quello che vivono nell'infanzia..per esempio un bambino che da piccolo veniva trascurato dai genitori e che x esempio otteneva attenzioni quand'era malato, avrà in sé il messaggio "se ti ammali sei importante" e da adulto si ammalerà nei momenti di difficoltà x ottenere attenzioni (inconsciamente)..un bambino che ha ricevuto il messaggio "reagisci alla paura con la violenza" (x esempio se un ragno ti fa paura schiaccialo), avrà sempre un atteggiamento aggressivo verso quello che teme senza saperlo..e qual è un modo migliore della psicanalisi per conoscere questi aspetti della personalità? Io solo studiandola ho capito tantissimo sia di me stessa che di chi mi sta attorno e ho corretto molti miei comportamenti sbagliati.
    Luana

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  12. X quanto riguarda il lapsus, invece è tutto vero!! Ci sono persone che fanno sempre gli stessi errori senza volerlo, ma li fa. E li fa x un motivo. Per l'analisi transazionale ogni persona ha bisogno di essere riconosciuta (di essere considerata) e ogni segno di riconoscimento è chiamato "carezza", che sia negativo o positivo. Mettiamo l'esempio di un bambino, un bravissimo bambino che va sempre bene a scuola, educatissimo. I genitori sono convinti che sia solo un dovere del bambino quello di essere educato, e non lo premiano mai. Il bambino si sente trascurato, e cosa fa? Diventa una peste! In questo modo i genitori lo considerano! Lo sgridano, si, però l'hanno considerato! Quindi lui avrà la sua carezza. Da adulto continuerà ad avere questo atteggiamento(senza però saperlo) e quando verrà sgridato ci starà male ma continuerà a sbagliare xkè quello è il meccanismo della sua mente. Scusa se ti ho annoiato ma è un argomento troppo affascinante per me, ed è scienza, non magia o cazzate varie.
    Luana

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  13. io ero un bambino educatissimo e bravissimo a scuola e i miei genitori l'hanno sempre ritenuto un mio dovere, ma non sono affatto una peste :) anche a me interessa la psicanalisi, solo che il mio modo di approcciarmi a qualsiasi cosa è molto molto scettico (e non credo sia un male).

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  14. non è una regola. è troppo difficile da spiegare in due righe, io ci ho studiato tutto un libro eh =D!
    Comunque dipende sempre da quello che abbiamo vissuto nell'infanzia, a cui ognuno reagisce in modo diverso. A un messaggio inconscio drammatico come: "non riuscirai mai nella vita" puoi reagire da adulto diventando una persona confusa che non riesce ad ottenere neinte (obbedendo al messaggio) oppure ribellandoti a questo messaggio e diventando un grande uomo d'affari! La psicologia non è matematica, ma tutti i nostri comportamenti dipendono dalla nostra infanzia, e si può capire il perchè di ogni cosa con la psicanalisi. Ogni persona è diversa ma l'infanzia segna tutti. E puoi non crederci ma è provato da anni e anni di studi. Ognuno poi può pensare quello che vuoi, io per esempio sono scettica nei confronti della fisica e mi incazzavo con la prof di fisica per leggi provate e studiate e che trovavo insensate, ma non posso dire "non credo nella fisica" perchè non è qualcosa in cui si può credere, è scienza e basta XD
    Luana

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  15. sono con te luana in parte non si può capire tutto però ci sono delle cose che vengono dopo o prima nelsenso che ci sonopersone che non puoi comprendere semplicemente per quello che gli è capitato dapiccoli ci sono persone che non puoi comprendere quello che pensano o perchè lo pensano perchè sono differenti da te e intercettanoconoscenza non si sa come, ioper esempio da piccolo ero spesso dallo psichiatra perchè a scuola spesso interrompevo il maestro con le sue parole, cioè un attimo prima che le dicesse le dicevo io alle volte si facevano dei calcoli e senza pensare davo un # ed era quello non so come facevo ma capitava (capita anche adesso che immagino delle cose senza sapere veramente come sono ma sono così), s'incazzava molto però mi adorava e una volta col prete feci uguale e andò giù di testa e cominciò a mandarmi degli anatemi tipo l'esorcista e mi disse che da grande avrei fatto il terrorista, il maestro che in quel momento era fuori entrò e sentì il prete dire tutta quella massa di cazzate e chiese al provveditore di esonerarlo e ci cambiarono prete...fu un grande momento della mia vita compresi che la religione cattolica era solo paura della morte

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