sabato 30 gennaio 2010

Un altro giorno

Bravo. T'avevo dato buca. Bravo.
Eri tutto contento stamattina, davanti allo specchio.
T'eri acconciato con cura, t'eri rasato, vestito bene, profumato.
Eri strasicuro che saresti stato felice e invece sei rimasto fottuto.
Sedevi da solo, in quel bar, proprio di fronte alla grande vetrina che dava sulla strada: che ti vedessero pure, fallito. Attorno tante di quelle coppiette che ti veniva il voltastomaco solo a voltarti.
Una signora che passava ti aveva fatto la linguaccia. Troia. A chi cazzo sperava di tirar su il morale? Tu avevi solo voglia di deprimerti, se non fosse stato tanto umiliante.
Avresti voluto bere e raccontare i cazzi tuoi a qualcuno, ma era meglio continuare a bere la tua coca solitaria: quello sì che aiutava a star male. E pensare che non ci avresti mai creduto che ti avrebbe mollato in asso, pensavi di piacerle.
Ma non la passerà liscia, se la becchi la fai nera. E la becchi, prima o poi.
Ben tre chiamate e due messaggi, si fosse degnata di una risposta...
Ora torni a casa e ti dimentichi tutto, non vale la pena soffrirci.
Ti butti a letto, ti butti nello studio, te la dimentichi. E poi chi se ne fotte, sai quante altre ce ne sono... è solo il tuo orgoglio che ti fa stare male. Come cazzo si permetteva 'sta regina d'Inghilterra? Come se potesse aver carta bianca sulla tua vita... ma le fotti la madre a 'sta stronza, altrochè!
In effetti dovevi immaginarlo, amica delle tue amiche... oche. Figura di merda. Oche.
Se la beccavi le staccavi la testa.
Un crollo d'autostima ha causato, 'sta puttana: ma è troia lei o sei tu che alle donne fai schifo?
Ora non è più così scontato provarci con un'altra... ma hai bisogno di un'altra.
Hai bisogno di dimenticare le aspettative tradite.
Quello stesso entusiasmo, quello che ti ha portato ancora una volta al fallimento, lo devi mantenere. Vuoi giustizia, non dimenticartelo mai.
Ti saresti fatto una fica tale da zittire chiunque. Avresti sbattuto la tua felicità in faccia alla gente.
Quella fottuta troia! Chissà che si sarebbe inventata per giustificarsi...
Ma t'interessava davvero metterla in scacco? Che avresti ottenuto? Se non ci stava, avrebbe continuato a non starci; se era dispiaciuta, le avresti fatto del male.
È meglio rimanere indifferenti, è meglio aspettare che si muova lei. Hai sempre questo brutto vizio di tener su le discussioni, hai paura dei silenzi. Non aspetti mai che sia l'altro a provare di mantenere vivo il rapporto. Certo, nessuno ti ha mai dimostrato che aspettando vada meglio...
Ed era anche un ripiego! Un rimorchio facile! C'avevi provato quasi per allenamento: a te ne piaceva un'altra. E questa qui s'era permessa di andare fuori dal seminato, di prendere in mano la situazione. Ora avrebbe pensato che tu in realtà sei pazzo di lei e che è lei a comandare.
Mai dare troppa importanza a un essere col ciclo, mai.
Ma le regole sarebbero cambiate, avresti comandato tu.
Ora paghi il conto, ti alzi e esci. Poi vai a farti una bella sgroppata, al porto, devi pur scaricare la rabbia in qualche modo.
E domani sarà un altro giorno, promettimelo.

5 commenti:

  1. eri strasicuro... e invece sei (non "eri")
    un po' ferruginoso questo brano...

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  2. probabilmente perchè è successo realmente? (o almeno in parte?)

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  3. puntavo molto sullo stile, sulla 2° persona ad oltranza: parlatemi di questo :) comunque sì, c'è qualcosa di autobiografico

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  4. a me è piaciuto l'uso della 2^ persona, rende bene :)
    Luana

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  5. (non mi è piaciuto il promettimelo...forse "promesso", così, impersonale, sarebbe stato meglio..no?)
    Luana

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