venerdì 2 ottobre 2009

Storia cruda (racconto interattivo)

Stanza chiusa a chiave
Resti di ossa nella stanza
Una bara chiusa
Uomo di quarant'anni che si risveglia nella stanza
Tramonto (lo si nota dalla finestra)


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Il sole stava tramontando. Gli ultimi arancioni bagliori della giornata attraversavano la grata della finestra e colpivano il volto di un uomo nè vecchio, nè giovane, che dormiva scompostamente disteso a terra. Accanto a lui si trovava una bara smaltata di lucido nero. Si sarebbe potuta dire impassibile, se non fosse stata piena di graffi e ammaccature, come se qualcuno l'avesse presa a botte. Dentro la stanza non c'era nient'altro.
Bussarono alla porta, nessuna reazione.
Bussarono ancora, questa volta più insistentemente.
L'uomo si svegliò. Lentamente riprese conoscenza. Si guardò intorno, come se non riconoscesse il luogo nel quale si trovava.
Bussarono una terza volta, poi si sentì un rumore di chiavi.
Un alto signore rasato, con fare distinto, era entrato in quella che sembrava una prigione. Teneva in braccio un oggetto ingombrante, di difficile identificazione.
-Buongiorno caro - disse - ti trovo più in forma dell'ultima volta. Il sonno ti fa bene.
L'altro non rispose nè guardo l'uomo. Seduto sulle ginocchia, continuava a fissare il vuoto, stringendo rabbiosamente due pugni feriti cui mancavano le unghie.
-Ti porto la cena - continuò quello - oggi è un giorno speciale e te la meriti - lasciò cadere ciò che teneva tra le braccia e sorrise malignamente -mangia, prima che si freddi. Buon compleanno, David.
David non provò a ribellarsi, a scappare, a insultare quell'uomo. Non si mosse di un millimetro. Attese pazientemente. Poi, dopo aver sentito richiudersi l'uscio, diede uno sguardo alla sua cena.
Rabbrividì. Era un corpo di donna, una donna bellissima. Avrebbe potuto crederla addormentata, se non fosse stato per quelle profonde ferite che le squarciavano il tronco.
Non aveva bisogno nemmeno di contarle, erano quaranta, come i suoi anni.
Perchè tanta crudeltà? Perchè anche lei, lei che non c'entrava nulla in quella situazione?
Voleva piangere, ma non ci riuscì. Quei bastardi non volevano solo ucciderlo, volevano annullare la sua umanità, trasformarlo in un animale. Non riusciva più a provare amore, dolore o ansia.
Non riusciva a sentire più nulla di umano.
Sapeva che a lungo andare sarebbe morto anche se l'avesse mangiata, sapeva che loro non l'avrebbero lasciato sopravvivere, ma non mangiava da tre giorni.
Di lei non rimase che un mucchietto d'ossa.

...

L'uomo si alzò dalla scrivania, stiracchiandosi.
"È inutile concludere questo racconto imbecille- pensò - non so proprio come possa essermi venuto in mente.

14 commenti:

  1. bella salvo! intuito poco io l'avevo immaginata diversa e praticamente lui era una specie di lupo mannaro che era stato in giro tutta notte e all'alba ha mangiato come un porco e si è svegliato alle 7 di pomeriggio suonano gli sbirri perchè quella del piano di sotto aveva visto del sangue colare dalla terrazza e mangia anche quelli e la vicina impazzisce e quindi mangia anche lei yo!!!

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  2. No, ho cercato di renderla meno scontata e irrazionale possibile, non so se ci sono riuscito. E poi l'ho architettata tutta per mettere il pezzo finale. Se lo noti infatti, manca la spiegazione di quello che succede prima e dopo e ricorda molto il conte Ugolino, tutti motivi per cui lo scrittore avrebbe dovuto smettere di scrivere questa storia assurda :)
    Ti è piaciuto?

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  3. si ma cosa te ne frega? l'importante che piaccia a te, la mia faceva più ridere perchè alla fine mangia anche la vicina a vedere se comincia a farsi i cazzi suoi...il conte ugolino ora mi sfugge...chi cazzo è il conte ugolino? dovrei andare a vedere su internet se mi dice qualcosa

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  4. Merphit Kydillis

    lol, il finale mi ha spiazzato, e non di poco. I miei complimenti, e non solo per il finale :P

    Quando vuoi, ti espongo la seconda combinazione.

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  5. te l'ho gia' detto mi e' veramente piaciuto.
    seriamente, credimi.
    in poche frasi un concentrato di colpi di scena.

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  6. Merphit Kydillis ti prego di aggiungermi a msn o darmi la tua mail. Ho bisogno di discutere con chi mi legge, ti assicuro che non c'è alcun secondo fine, te lo confermare anche la qui presente G. :)
    Grazie a tutti per i complimenti e ricordo a tutti che chiunque volesse chiedermi un racconto può farlo, è una cosa che mi riempe d'orgoglio :)

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  7. Molto bravo.
    Un finale così originale davvero non me l'aspettavo!

    Ciao ^^

    Vale

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  8. Tra qualche giorno ne pubblicherò un altro, la mia amica Giulia mi ha dato questi elementi:
    1. vento e pioggia
    2. stazione dei treni
    3. cappotto giallo
    4. tantissime persone
    5. un blocknotes.
    x Merphit: quando vuoi, anche tu, puoi darmi altri elementi, mi dispiace per il fatto che mi abbiano insultato sul sito dei gamberi, ma grazie per avermi linkato :)

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  9. Merphit Kydillis

    Conosci Gamberi Fantasy?
    ... Aspetta un momento, non dirmi che G. è Gamberetta?!

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  10. No,l'ho conosciuto vedendo che delle visite provenivano da lì. Ho visto che uno mi accusava di mettere le virgole a caso e gli ho risposto per le rime :P

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  11. ho guardato gamberi fantasy carino specie per l'idea di fondo per cui quasi tutti i fantasy fanno scago è vero si rifanno troppo al tema epico dei nibelunghi e hanno tutti lo stesso carattere tipo il signore degli anelli che è uguale identico solo scritto qualche secolo dopo che tristezza,la più grande fantasia è la realtà potrei dire che si sfaccetta a seconda di temperatura e pressione...a sto punto vorrei fare io una domanda: come mai secondo voi oggi si scrive tanto e si legge meno?...ho letto anche il tuo intervento all'illustrazione manga cara/o vale...non ho capito una cosa: cosa sono i perdigiorno e perchè? poi ho letto anche tante cazzate tipo il fatto di discutere su come uno vede una cosa e perchè per esempio uno non ha fdescritto il fucile...è un po' come in tutti i blog dove ognuno cerca di mostrare di sapere più degli altri e difatti c'è stato un maschio che ha parlato di informarsi sul fucile e di informarsi in generale...ti metto 2 poesie non vecchissime



    la storia insegna poco


    la storia insegna poco
    o meglio insegna a chi
    è capace di ascoltare
    non sta solo lì a guardare
    la tv o un'illustrazione
    è una smorfia è intonazione
    per accentuare l'illusione
    e ogni umile coglione
    vede allah televisione
    la sua dea d'informazione
    che t'informa ti riforma
    t'inforna e ti trasforma
    in uomo vegetale
    col tuo sangue ci fa il brodo
    e non serve neanche il sale
    non si riesce più a spiegare
    il futuro ed il passsato
    gli pare di esserci già stato
    e come beyoncè ha un deja vu
    che a un certo punto arrivi tu
    che mi parli con il cuore
    e mi inviti anche a sognare
    e sperar nell'avvenire
    dei tuoi sogni con i miei
    che si fondano tra loro
    ed insieme siano il coro
    delle nostre voci bianche
    liberate dai coglioni
    e col sangue rattrappito
    ma se sono troppo bianche
    oramai le avranno spente
    infilzate col tridente
    della dea d'informazione
    la nostra allah televisione


    genesi


    rivedo qua la genesi
    di un umanità stupida
    che guarda la tv
    e vede un cielo blu
    ma sotto sotto ci sei tu
    che vai sempre più giù
    risucchiato dai tuoi debiti
    e vai in giro a vantar crediti
    da sollevare la nazione
    che ormai ha fatto indigestione
    di questo fragile buffone
    senza quasi un'espressione
    che paventi un'erezione
    venir su il suo pisellone
    anche il clero l'ha ripreso
    a mostrare sobrietà
    ma a vedere quel che fa
    lo fa sol per vanità
    e noi umani stupidi
    continuiamo a lavorare
    perchè la vita è questa qua
    e teniamo su st'italia qua
    godremo poi nell'aldilà


    Sinistrandata


    la sinistra è proprio andata
    malmenata dilaniata
    dalla dea televisione
    l'oscurata opposizione
    affida la sua direzione
    a beppe grillo re burlone
    come al tempo degli achei
    e anche in questo i filistei
    si affidavano agli dei
    per decider questo e quello
    e morire sul più bello
    per voler d'un dio nemico



    la traduzione è che come nell'età antica c'è il re o l'imperatore e all'opposizione è relegato il ruolo di burlone negli incontri ufficiali...queste civiltà antiche però hanno mostrato di morire tutte subito dopo il momento di maggior spledore per via della troppa sicurezza (o sicumera)

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  12. a me il finale non è piaciuto. Invece mi avrebbe incuriosito lo sviluppo della morale antropofaga... (ma che ci fanno delle poesie nei commenti?)

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  13. cari salvo e clay le poesie ci sono perchè le ho scritte...non sta bene commentare in versi? se ci fate caso ne ho scritte anche in altri commenti ma le ho lasciatre scritte di seguito senza ne punti e ne virgole

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